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Food & beverage: ecco i 5 trend dell’estate/autunno 2021 per la ristorazione

Food & beverage: ecco i 5 trend dell’estate/autunno 2021 per la ristorazione
29 Luglio 2021 Redazione
Trend Food & Beverage Estate 2021

Il 2020 ha profondamente cambiato il mondo del food & beverage. Ristoranti, bar, pizzerie e gelaterie, in Italia, hanno risentito dell’impatto del Covid-19 e dei vari provvedimenti adottati per il contenimento del virus. Alle criticità del primo lockdown, infatti, sono seguite le successive misure limitative, quali il coprifuoco serale e l’apertura dei locali soggetta all’andamento della pandemia su base regionale.

Gli imprenditori del settore, così, hanno dovuto trasformare le logiche di vendita preesistenti favorendone di nuove, anche per andare incontro alle mutate esigenze e agli emergenti bisogni del consumatore. È nata così una “nuova normalità” che continua – anche in pieno  2021 – a segnare il settore della ristorazione, sempre più caratterizzato dall’introduzione di soluzioni innovative e sempre più tecnologiche.

È quanto emerge dall’indagine effettuata da Coqtail Milano in collaborazione con Augusto Contract, nella quale sono stati messi a fuoco gli impatti che queste nuove abitudini hanno avuto sul comparto Food & Beverage. Per l’occasione, sono stati intervistati circa 400 consumatori e 40 imprenditori del settore: dalla ricerca sono emersi i 5 trend dell’estate/autunno 2021 per il comparto ristorazione. Pronti a scoprirli?

1. Fine dining, smart dining: nuove logiche di somministrazione

L’emergenza Covid-19 ha segnato la nascita del cosiddetto fine dining, con l’imprenditore della ristorazione chiamato a ripensare i vecchi schemi di lavoro introducendo nuove logiche di servizio, ma senza diminuire la qualità. La somministrazione di cibi e bevande, in particolare, incontra oggi nuove soluzioni innovative che sfruttano le tecnologie per rassicurare il consumatore e migliorare la qualità del lavoro, grazie alla possibilità di raccogliere dati, avvalendosi di sistemi gestionali in Cloud, comprendere quali siano i prodotti più richiesti e, di conseguenza, contenere i costi di gestione.

Una delle grandi novità, in molti locali, è l’introduzione di punti d’ordine touch-screen, tipici delle strutture fast food (si parla, non a caso, di fast gourmet) situati all’entrata delle attività.

Più frequenti, direttamente al tavolo, sono i tablet messi a disposizione dalle attività o i QR code che consentono di accedere ad applicazioni per ordinare in autonomia. Ne è un esempio App Self-Order, l’innovativa soluzione di Gruppo Pixel collegata direttamente a Cassa in Cloud e alla cucina. La grande potenzialità dell’app è quella di consentire gli ordini anche comodamente da casa, con consegna a domicilio e pagamento digitale oppure dal locale, ma senza cameriere.

App Self-Order Trend Food & Beverage

2. On the go: più spazi all’esterno del locale

Una delle conseguenze più immediate dei provvedimenti presi per il contenimento del virus è la crescita del numero di locali che, anche grazie all’estensione dei permessi comunali, ha sfruttato gli spazi esterni per non ridurre lo spazio a disposizione dei propri clienti.

In particolare, si registra una vera e propria “esplosione” di station esterne che consentono di evitare l’accesso ai locali per selezionare cibi e drink da consumare all’esterno o da asporto. L’esposizione di menù, facilmente visibili dai passanti, permette inoltre di intercettare un numero maggiore di clienti on the go, quella fascia di clientela che acquista e consuma per strada.

Altra novità del settore food&beverage è quella dei food (e drink) truck itineranti, una sorta di delivery avanzato nel quale la cottura dei cibi o la preparazione dei drink avviene praticamente a domicilio (ma sempre in aree esterne) per un consumo…a chilometro zero.

Trend Food & Beverage, Food Truck

3. Parole d’ordine: trasparenza, pulizia, sicurezza

Il 50% dei consumatori intervistati ha sottolineato come in bar, ristoranti e pizzerie la sicurezza sia oggi vissuta come esigenza primaria, al punto da considerarla come fattore di valutazione per decidere se entrare o meno nel locale, anche in caso di quelli all’aperto.

Trasparenza e pulizia, quindi, prima di ogni altra cosa in epoca post-Covid: nel primo caso, in particolare, i clienti dimostrano di gradire indicazioni su una sanificazione evidente e costante ai tavoli e il rispetto delle distanze di sicurezza. Nel secondo, invece, si fa riferimento soprattutto a bagni e cucina, gli ambienti che generano negli avventori la maggior preoccupazione.

Le attività di ristorazione si sono adeguate alle esigenze espresse dai consumatori sia dal punto di vista sanitario, sia dal punto di vista della sicurezza percepita. Sono molti, infatti, i locali che hanno riadattato la propria architettura per migliorare l’esperienza dei clienti nei punti ritenuti sensibili: ingresso, bagni, aree delivery e punto cassa.

4. Touchless experience

La riduzione del contatto è una delle necessità prioritarie per i consumatori italiani. Le tendenze dell’estate/autunno 2021 nel Food & Beverage vedono l’introduzione di diverse touchless experience: ne sono esempi pratici il ricorso sempre più frequente a toilette prive di punti di contatto (maniglie, dispenser del sapone, pedale del WC…) e a punti di ritiro delle ordinazioni da asporto che non richiedono il contatto diretto con il personale.

È la digitalizzazione delle attività di ristorazione, però, ad assumere un ruolo chiave nella touchless experience, al punto tale da parlare di phygital dining, ovvero l’unione di esperienze che integrano il mondo fisico e digitale. L’innovazione più frequente è l’introduzione di menù digitali in sostituzione di quelli cartacei, oltre alla possibilità di prenotare le portate da remoto per poi consumare sul posto e ultimo, non per importanza, l’uso di casse automatiche che prevengono il contatto diretto con il contante.

La Cassa automatica Glory CI-5, in particolare, è la soluzione di Gruppo Pixel che permette di effettuare pagamenti in contante in modo automatico, senza che il cassiere debba toccare il denaro. Il cliente deve solo inserire banconote e monete all’interno del cassetto: sarà quest’ultimo a verificarne la validità e a emettere il resto.

5. Come personalizzare l’esperienza del cliente?

A proposito di digitalizzazione, le nuove tecnologie permettono di offrire ai commensali esperienze personalizzate, mettendo sempre di più il cliente al centro dell’attività di ristorazione.

Alcune attività di ristorazione italiane hanno introdotto nel proprio locale applicazioni mobile dedicate che, oltre alle funzionalità di menù digitale e ordinazioni in autonomia, consentono di monitorare la customer satisfaction. Ciò avviene tramite questionari posti all’utente direttamente sull’app e l’invio di notifiche push che permettono di capire se il servizio sia adeguato e consono alle aspettative, se si siano verificati problemi con le portate e se, in generale, il cliente sia soddisfatto dell’esperienza nel locale.

Trend Food & Beverage e customer satisfaction

Transizione 4.0, un prezioso aiuto per la digitalizzazione delle imprese italiane del settore

La digitalizzazione d’impresa, come ampiamente mostrato, oggi riveste un ruolo fondamentale anche nel Food & Beverage e, per agevolare le imprese di questo e altri settori, il Governo ha introdotto il Piano Nazionale Transizione 4.0 (ex Industria 4.0) che prevede sgravi fiscali tra il 10% e il 50% rivolti alle imprese interessate ad effettuare investimenti in tecnologie digitali.

Rientrano in questa interessante iniziativa le soluzioni in cloud per la gestione dei flussi di lavoro, i sistemi automatici di magazzino e i software gestionali per migliorare il controllo e lo stoccaggio delle merci. Scopri di più su Transizione 4.0 e sulle soluzioni proposte da Gruppo Pixel per la digitalizzazione della tua attività!